La Maiolica: Tecnica

La tecnica è quella antichissima, appresa a Deruta dai maestri di quella città, e permette la realizzazione di diverse tipologie di prodotto:

le Terrecotte, le Terrecotte Ingobbiate e Invetriate e le Maioliche.

     Prima fase:

     Foggiatura o Modellazione

Partendo dalla materia prima, l’argilla, si creano le varie forme, utilizzando tecniche appropriate.

La foggiatura al tornio permette la creazione di oggetti di qualsiasi modello o dimensione purché tondi, come vasi, tazze, piatti ed altri simili.

La modellazione con altri strumenti permette la creazione forme diverse, come mattonelle, statue, bassorilievi, …

Le argille da noi principalmente usate sono: terra rossa, terra bianca o terraglia e argilla refrattaria

Attrezzatura utilizzata: Tornio, madreforme, calchi in gesso, spatole, ferri ed attrezzatura minuta varia, mattarello.

      Prima cottura: il Biscotto  o Terracotta

Dopo l'essiccazione a temperatura ambiente del modello realizzato, l'oggetto viene posto in forno per la prima cottura fino a circa 1000° C.

Occorre scegliere bene i tempi di salita della temperatura per evitare che i pezzi si rompano. A cottura avvenuta, dopo che il forno si è raffreddato, lo si può aprire ed estrarre i pezzi cotti, chiamati biscotto o terracotta.

Il forno che usiamo è un forno elettrico.

     Seconda Fase:

     Smaltatura

Sul pezzo in biscotto viene applicato uno smalto (abitualmente e bianco, panna o leggermente avorio può essere anche di varie colorazioni).  

L'applicazione è fatta "a cascata", cioè versandovelo sopra, "per immersione" o con altre tecniche. 


Attrezzatura utilizzata: Catini, pinze, passini, mestoli.

     Pittura/Decorazione

Abitualmente, la pittura è detta sopra smalto in quanto viene eseguita completamente a mano sopra la base di smalto applicata con il passaggio precedente.          
I colori utilizzati per la decorazione sono ossidi prodotti da macine minerali. Questi vengono diluiti con acqua ed applicati all'oggetto manualmente per mezzo di pennelli di vario tipo, scelti a seconda del decoro e dei dettagli da realizzare.       
Una delle difficoltà rappresentate dalla pittura della ceramica è data dal fatto che gli ossidi utilizzati per la decorazione, dopo la seconda cottura, cambiano tonalità: l'artista deve saper prevedere quale sarà la resa finale del proprio lavoro.          
Attrezzatura utilizzata: Pennelli, spolveri, torniello.

     Cristallinatura

Questo procedimento consiste nello spruzzare sopra il pezzo già decorato un impasto vetroso, detto "cristallina".           
Attrezzatura utilizzata: Pistola per spruzzo.

     Seconda cottura: La Maiolica

A questo punto l’oggetto viene di nuovo messo in forno. La seconda cottura a circa 920°/950° C. serve a fissare la decorazione. La cristallina applicata precedentemente, durante questa cottura si fonde con lo smalto ed i colori vetrificando insieme ad essi. L'opera realizzata, dopo questa fase, acquista brillantezza e impermeabilità ed i colori cambiano il loro aspetto iniziale mettendo in evidenza tutta la loro bellezza. Occorre circa un giorno prima di poter aprire il forno per ammirare l'opera realizzata.

    Terza Fase:

     Applicazione dell'oro

Per pezzi particolari, come la riproduzione di tavole o miniature medievali procediamo anche all’applicazione di decorazioni o sfondi in oro a 24 k. Per far ciò occorre ancora una fase di lavorazione, successiva alla seconda cottura. L’applicazione è sempre a pennello, sulla superficie già vetrificata. 

     Terza cottura

La terza ed ultima cottura, a circa 700°, è riservata agli oggetti ai quali è stato applicato l'oro.

All'apertura del forno si può ammirare tutto lo splendore e la brillantezza dei materiali preziosi applicati.
 

 

 

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Andreas Figulus

ceramiche artistiche dipinte a mano

di andrea tomassoni

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